released by MAV [0kbps] Records
Laika Facsimile
la popstar del terzo millennio
lunedì 14 maggio 2012
domenica 15 aprile 2012
Identity Bending
Databending effettuato su "istantanee" del FaceStrike e su alcuni dei numerosi volti di Laika Facsimile.
mercoledì 4 aprile 2012
Facestrike: la decostruzione dell'Ego
Passate le prime 48 ore di Facestrike, lo "sciopero identitario" indetto da M.A.V. e Net.Futurismo che sta creando scompiglio su facebook.
L'istituzione attaccata da questo insolito sciopero è la più grande, la più reazionaria, la più pericolosa di tutte: l'Ego.
L'Ego viene esaltato ogni giorno in ogni canale comunicativo, a discapito del messaggio. Dai programmi televisivi alle bacheche dei social network, l'Ego rimane protagonista indiscusso e fine a sé stesso, gonfio come le mammelle di una vacca che necessita di una continua mungitura. Pensate solo a quanti programmi non offrono nient'altro che la presenza di qualche Ospite Prestigioso, qualche Attore Famoso, o a quanti sinistri individui riducono la propria presenza in rete a sterile spam per pubblicizzare sterili eventi, in cui nulla viene detto o fatto.
Gli aderenti al Facestrike, scambiando il proprio volto con quello dei propri amici o degli altri partecipanti, stanno colpendo il sistema ego-centrico e narcisista alle fondamenta, rimettendo in discussione - in modo giocoso ma neanche troppo - il nostro modo di vivere la comunicazione attraverso i media.
Una lezione di vita per chiunque, in cui Chiunque è il protagonista.
L'istituzione attaccata da questo insolito sciopero è la più grande, la più reazionaria, la più pericolosa di tutte: l'Ego.
L'Ego viene esaltato ogni giorno in ogni canale comunicativo, a discapito del messaggio. Dai programmi televisivi alle bacheche dei social network, l'Ego rimane protagonista indiscusso e fine a sé stesso, gonfio come le mammelle di una vacca che necessita di una continua mungitura. Pensate solo a quanti programmi non offrono nient'altro che la presenza di qualche Ospite Prestigioso, qualche Attore Famoso, o a quanti sinistri individui riducono la propria presenza in rete a sterile spam per pubblicizzare sterili eventi, in cui nulla viene detto o fatto.
Gli aderenti al Facestrike, scambiando il proprio volto con quello dei propri amici o degli altri partecipanti, stanno colpendo il sistema ego-centrico e narcisista alle fondamenta, rimettendo in discussione - in modo giocoso ma neanche troppo - il nostro modo di vivere la comunicazione attraverso i media.
Una lezione di vita per chiunque, in cui Chiunque è il protagonista.
sabato 31 marzo 2012
giovedì 1 marzo 2012
lussuria futurista, cybersex e arte pulsionale a Nettuno
A condurci in questo viaggio, il critico d'arte Vitaldo Conte insieme ad uno dei principali teorici della terza avanguardia, Antonio Saccoccio.
L'evento vedrà coinvolti a vario titolo alcuni dei principali attivisti del MAV - Movimento Arte Vaporizzata, e si concluderà con un intervento di Ugo Magnanti.
venerdì 24 febbraio 2012
domenica 1 gennaio 2012
Glitch Sex
Finzione pornografica alle estreme conseguenze:
l'estetica dell'errore che contagia il sesso.
domenica 25 dicembre 2011
domenica 18 dicembre 2011
Per una pornografia degli odori - manifesto animale
E' giunto il momento di prendere una posizione precisa nei confronti della pornografia. Una posizione distante sia dalla sterile opposizione moralista che dal sostegno lucroso menefreghista. La pornografia risponde ad una nostra richiesta, quindi è giusto che se ne parli prendendola in considerazione come fenomeno complesso.
Tramite la pornografia, estensione ed espressione pura di un erotismo preconfezionato su cui fondiamo il mercato e i rapporti umani, è possibile educare i nostri desideri.
Purtroppo, la scarsa consapevolezza di questo potenziale ha portato il porno ad adattarsi alle comuni logiche di mercato. Le conseguenze principali sono:
- la totale assenza di un coinvolgimento emotivo da parte del consumatore (disumanizzazione dei suoi desideri)
- la ricerca costante di un elemento quantificabile che possa compensare il suddetto coinvolgimento.
In altre parole, venuta a mancare la componente umana, alla pornografia non resta che rincorrere il record delle tette più grosse, della gang bang più numerosa, del cumshot più abbondante, del pisello più lungo. La mancanza di un contesto in cui immergersi, di un'esperienza da vivere, viene compensata con cifre abbastanza grandi da imporre l'attenzione sul prodotto. In questo modo, una versione distorta e calcolabile della sessualità si fa largo in noi, portando con sè il marciume di una società in saldo.
Cosa può fermare l'alienazione che deriva da questa pornografia? Si può pensare ad una pornografia alternativa?
Considerando l'importanza determinante che ha lo scambio di feromoni nell'attrazione sessuale, si può pensare ad un coinvolgimento del canale chimico-olfattivo per la trasmissione di materiale pornografico. Questo è il metodo più immediato per riavvicinare qualcosa di irrealmente estraneo come la pornografia al nostro vissuto, creando un contesto in cui immergersi.
Tramite la pornografia degli odori sarebbe possibile agire ancora più efficacemente sui nostri desideri, e questo costituirebbe un pericolo se a diffonderla fosse qualcuno motivato dal controllo sulle relazioni sociali. Per questo motivo, i primi a comprendere le potenzialità di una tale tecnologia dovranno essere persone consapevoli e mosse da un sentimento libertario, motivate dalla volontà di riappropriarsi dei rapporti umani.
Con questo manifesto, intendo preparare le masse di ribelli alla guerriglia mediatica che si svolgerà molto presto.
Riprendiamoci la pornografia!
Tramite la pornografia, estensione ed espressione pura di un erotismo preconfezionato su cui fondiamo il mercato e i rapporti umani, è possibile educare i nostri desideri.
Purtroppo, la scarsa consapevolezza di questo potenziale ha portato il porno ad adattarsi alle comuni logiche di mercato. Le conseguenze principali sono:
- la totale assenza di un coinvolgimento emotivo da parte del consumatore (disumanizzazione dei suoi desideri)
- la ricerca costante di un elemento quantificabile che possa compensare il suddetto coinvolgimento.
In altre parole, venuta a mancare la componente umana, alla pornografia non resta che rincorrere il record delle tette più grosse, della gang bang più numerosa, del cumshot più abbondante, del pisello più lungo. La mancanza di un contesto in cui immergersi, di un'esperienza da vivere, viene compensata con cifre abbastanza grandi da imporre l'attenzione sul prodotto. In questo modo, una versione distorta e calcolabile della sessualità si fa largo in noi, portando con sè il marciume di una società in saldo.
Cosa può fermare l'alienazione che deriva da questa pornografia? Si può pensare ad una pornografia alternativa?
Considerando l'importanza determinante che ha lo scambio di feromoni nell'attrazione sessuale, si può pensare ad un coinvolgimento del canale chimico-olfattivo per la trasmissione di materiale pornografico. Questo è il metodo più immediato per riavvicinare qualcosa di irrealmente estraneo come la pornografia al nostro vissuto, creando un contesto in cui immergersi.
Tramite la pornografia degli odori sarebbe possibile agire ancora più efficacemente sui nostri desideri, e questo costituirebbe un pericolo se a diffonderla fosse qualcuno motivato dal controllo sulle relazioni sociali. Per questo motivo, i primi a comprendere le potenzialità di una tale tecnologia dovranno essere persone consapevoli e mosse da un sentimento libertario, motivate dalla volontà di riappropriarsi dei rapporti umani.
Con questo manifesto, intendo preparare le masse di ribelli alla guerriglia mediatica che si svolgerà molto presto.
Riprendiamoci la pornografia!
lunedì 12 dicembre 2011
venerdì 4 novembre 2011
i/d/e/n/t/i/t/à
i / d / e / n / t / i / t / à
>assemblaggio forzato<
lo sfizio
di allattare
i giornali
con un grumo
di tradizioni
tra le gambe
scavalcata la coerenza
il frammento rivendica la propria autonomia:
falsifica la forma:
edifica la firma___________________
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giovedì 8 settembre 2011
Laika Facsimile:verso il Transpop (intervista di Roby Guerra)
D- Laika Facsimile: un alias proveniente dall'era ...spaziale?
R- Assolutamente sì. Laika Facsimile è una cagna il cui punto di vista è mutato dopo la lunga permanenza nello spazio. Ma ora sono tornata, per raccontare com'è il mondo visto da fuori.
D- Alcuni tuoi video spopolano ..nel popolo del web.. tra Netpop e freddo scandalo della bellezza estremizzata, quasi hard, in-esatto?
D- Alcuni tuoi video spopolano ..nel popolo del web.. tra Netpop e freddo scandalo della bellezza estremizzata, quasi hard, in-esatto?
R - Il pop ci ha insegnato che la musica non è poi così importante nel mondo della musica. Fattori quali bellezza e presenza scenica sono molto più significativi, quindi se si vuole provare ad analizzare questo fenomeno bisogna partire da essi, anche estremizzandoli se necessario.
Il video “Back Music”, in cui ripropongo brevi frammenti di video in cui alcune popstar mostrano il loro back side, può avere molti significati. Ma il concetto base di ogni interpretazione possibile è solo uno: si può fare un videoclip senza obbligatoriamente preoccuparsi della musica.
D- Una tua zoomgrafia estetica con la e (saccocciana?) minuscola
D- Una tua zoomgrafia estetica con la e (saccocciana?) minuscola
R - Sono una “popstar esasperata”, nel senso che l'immaginario del pop viene da me estremizzato e stravolto al contempo. L'obiettivo è quello di porre più interrogativi possibili, per consentire di andare oltre più velocemente.
Questo fa di me quasi una “metapopstar”, che differisce dai soggetti che solitamente ci vengono proposti. Il guaio è che si potrebbe cominciare qualcosa di estremamente diverso dalla produzione di canzoni cuore/amore, invece continuiamo a sorbirci la solita solfa nella quale, nel migliore dei casi, cambiano solo gli attori.
Ma a coloro che mi additano come “nemica” di Lady Gaga, rispondo semplicemente che sono una grande fan dei Residents.
D- L'arte contemporanea oggi, se esiste....
R- L'arte contemporanea di oggi è come l'arte contemporanea di ieri, solo un po' più chiusa nel suo costosissimo e inutile mondo.
I movimenti d'avanguardia di ieri e di oggi (Futurismo, Dada, Situazionismo, Fluxus, Neoismo, M.A.V.) hanno progressivamente portato la cosiddetta “arte” fuori dai musei, nella vita di tutti i giorni. L'arte contemporanea di domani non avrà bisogno di un nome, e poco importa se i critici continueranno a masturbarsi davanti ai diamanti di Hirst, perché nessuno ha mai avuto bisogno di loro per essere creativo.
D- I nativi digitali faranno la technorevolution?
D- I nativi digitali faranno la technorevolution?
R - Solo se impareranno ad incanalare la propria creatività nel nuovo media. Il rischio, se ciò non avvenisse, sarebbe il naufragio totale in questa tempesta di stimoli. Sto notando che la mia generazione (i “quasi-nativi”?), che ha accettato il web con naturalezza pur avendone fatto a meno per anni, è in grado di coglierne maggiormente le potenzialità. La maggior parte dei ragazzi più giovani tende ad avere una sorprendente padronanza tecnica, che però senza essere finalizzata non porta a nulla. Se le generazioni future comprenderanno di avere in mano la chiave della rivoluzione, allora potrà esserci una svolta davvero significativa.
*by RobyGuerra
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giovedì 18 agosto 2011
Dentro Vitaldix
Ho sentito la mia voce straripare dal suo canale
per perdere forma e disperdersi
in una confusione di voluttuosi input
e poi rifiorire
in un ego multiplo oltresessuato
naufrago nel desiderio
per essere
VITALDIX
Laika Facsimile
per perdere forma e disperdersi
in una confusione di voluttuosi input
e poi rifiorire
in un ego multiplo oltresessuato
naufrago nel desiderio
per essere
VITALDIX
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domenica 14 agosto 2011
E' per voi che canto!
Una buona fetta della nostra società vive nella convinzione che l'eterosessualità sia la più naturale propensione umana, considerando tutto ciò che se ne discosta come parte di una condotta deviata. Se per assurdo dovessimo prendere per buona questa tesi, dovremmo comunque riconoscere che, di questi tempi, un transessuale è più "naturale" di un pomodoro.
Ci sono poi quelli che vogliono stare al passo coi tempi, e dimostrare a sé e agli altri di essere di larghe vedute. Abbiamo riso tutti con la checca simpatica dei film, pensando a quanto fossero "aperti" i nostri carissimi mass media, credendo che i tempi in cui l'omosessualità veniva considerata una malattia mentale fossero finiti.
Ma la realtà è più subdola, ed è difficile stabilire se sia meglio essere un omosessuale da manicomio o un finocchio da baraccone.
Voi tutti vi sentite in dovere di prendere posizione a riguardo. Questo mi diverte; è per voi che canto.
Essere una popstar transgender vuol dire prestarsi a questo gioco, ma solo per sabotarlo.
giovedì 11 agosto 2011
Rivoluzione a vapore
Il 16 luglio, presso l'AC Hotel di Genova, si è tenuto uno degli eventi più importanti degli ultimi anni nell'ambito delle avanguardie artistiche: l'inizio del Concilio InterAvanguardista, che durerà fino al 2015 toccando diverse tappe. Il Concilio è stato indetto dal MAV - Movimento d'Arte Vaporizzata, per discutere di diverse questioni che stanno diventando sempre più urgenti. E' stato incredibile osservare come tutti i presenti fossero d'accordo su determinate tematiche, in particolare l'opposizione al divismo e al mercantilismo artistico, come prefigurato dal Gruppo IDRA negli anni '70, e ribadito nel corso del concilio dall'ex-IDRA Giorgio Pedivella: "l'unica possibilità per far vivere ancora l'arte è vaporizzare l'arte stessa in una serie di azioni e attività al di fuori dei circuiti ufficiali". Questa presa di posizione, è stata e continuerà ad essere uno degli obiettivi centrali delle attività avanguardiste.
Riprendendo poi una sfida lanciata dai dadaisti berlinesi del secolo scorso, abbiamo constatato la necessità di portare avanti una protesta contro il culto del lavoro, che riduce l'essere umano alla sua funzione sociale (e NON lo nobilita affatto!).
Sempre restando in tema di vaporizzazione, ho voluto lanciare (e lo rifaccio qui) il mio appello per una dissoluzione delle definizioni di genere:
Ogni individuo costruisce la propria vita adagiandosi sui propri limiti. E questo non possiamo più accettarlo. Ognuno dei membri del MAV conosce bene il piacere che si prova nella vaporizzazione di una vecchia certezza divenuta un'ingombrante falsità. Questo è il processo igienico con il quale si compie un passo verso sè stessi. Ho iniziato ad avvicinarmi alla mia vera identità dopo aver vaporizzato in me ciò che restava del concetto di "genere". Ben inteso, non ne nego l'esistenza. Ma viviamo in un mondo fatto su misura di due sessi, e tutto ciò che si discosta da essi può rivelarsi al massimo una buona trovata per fare audience in tv. Per questo le popstar del terzo millennio saranno al di sopra dei generi universalmente riconosciuti: per lo sfizio di un pubblico annoiato, o per la sua destabilizzazione. E' quello che volete voi. Ed è quello che voglio io.
Riprendendo poi una sfida lanciata dai dadaisti berlinesi del secolo scorso, abbiamo constatato la necessità di portare avanti una protesta contro il culto del lavoro, che riduce l'essere umano alla sua funzione sociale (e NON lo nobilita affatto!).
Sempre restando in tema di vaporizzazione, ho voluto lanciare (e lo rifaccio qui) il mio appello per una dissoluzione delle definizioni di genere:
Ogni individuo costruisce la propria vita adagiandosi sui propri limiti. E questo non possiamo più accettarlo. Ognuno dei membri del MAV conosce bene il piacere che si prova nella vaporizzazione di una vecchia certezza divenuta un'ingombrante falsità. Questo è il processo igienico con il quale si compie un passo verso sè stessi. Ho iniziato ad avvicinarmi alla mia vera identità dopo aver vaporizzato in me ciò che restava del concetto di "genere". Ben inteso, non ne nego l'esistenza. Ma viviamo in un mondo fatto su misura di due sessi, e tutto ciò che si discosta da essi può rivelarsi al massimo una buona trovata per fare audience in tv. Per questo le popstar del terzo millennio saranno al di sopra dei generi universalmente riconosciuti: per lo sfizio di un pubblico annoiato, o per la sua destabilizzazione. E' quello che volete voi. Ed è quello che voglio io.
Laika Facsimile
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